(ITA) Prossima destinazione Uzbekistan

6 Mar 2016

Voli prenotati e visto appena ottenuto. Prossima destinazione Uzbekistan: 7 - 17 maggio.

 

Perché’ l’Uzbekistan

Quattro ricorrenze totalmente casuali hanno portato alla scelta di questa destinazione

 

1. Aprile 2014: weekend a Pechino (Cambulac). Sono da solo perché sono qui per lavoro. Girando la città con sole 36 ore a disposizione (vedi qui il video di cosa si può vedere in 36 ore a Pechino) viene alla memoria la storia del Kublai Khan (nipote di Gheggis Khan) che in questa città stabili la sua residenza invernale e alla sua corte accetto Marco Polo.

 

2. Nove mesi dopo (gennaio 2015) siamo con Valentina, il Nonno e la Yun in Birmania: leggendo la storia dei luoghi scopriamo che i mongoli arrivarono fino qui dopo aver conquistato la Cina negli stessi anni in cui mettevano a ferro e fuoco mezza Europa e deportavano migliaia di minatori della Sassonia nelle steppe Kazakh e Mongole. A Bagan, la curiosità ci spinge ad organizzare il prossimo viaggio in Mongolia per l’estate successiva.

 

3. Agosto 2015: alla guida di un furgone sovietico raggiungiamo a Karkhorin, dove si può vedere quel che resta della capitale del più grande impero mai esistito sulla terra (per la cronaca: rimane solo una pietra a forma di tartaruga che reggeva una delle entrate alla città, il resto sono solo prati e un monastero ricostruito con le pietre della città distrutta).

 

4. Solo qualche settimana prima (giugno 2015) siamo con Valentina in Cappadocia, Turchia a visitare caravanserraglio, ossia quegli edifici adibito a ostello per i mercanti che nel medioevo, ed in particolare a partire dalle dominazioni mongole, trasportavano merci, pensieri e idee tra l’Europa e la Cina.

 

Cambulac, Kublai Khan, Marco Polo, Karkhorin, caravanserragli … il filo che unisce tutto questo si chiama Via della Seta. E le città più belle e caratteristiche della via della Seta si chiamano Samarcanda, Khiva, Bukhara, nell’attuale Uzbekistan. Fate una veloce ricerca su google e potrete vedere come le immagini di queste città’ siano rimaste come 500 anni fa, piene di splendidi palazzi medievali, minareti, fortezze e madrasse dai colori beige e blue cobalto.

 

Tutto questo pippone intelletualoide per rispondere alla domanda ricorrente: “come vi e’ venuto di andare in Uzbekistan?” (risposta: “a caso” come meglio spiegato sopra) che di solito e’ la domanda che segue dopo “maaaa… dove si trova esattamente?” (risposta: “vicino l’Afghanistan per capirci” in quanto rispondere tra Tajikistan, Kirkizistan, Kazakhstan non sempre e’ d’aiuto.

 

Il viaggio cosi come lo stiamo pianificando prevede volo diretto su Tashkent, la capitale per poi prendere il treno ed essere in due ore a Samarcanda. Dopo due giorni nuovo treno per Bukhara e infine, dopo aver trovato in loco un bus o un taxi, affrontare le 8 ore di distanza tra Bukhara e Khiva attraverso il deserto del Kyzylkum.

 

Per il rientro da Khiva il dubbio e’ tra il volo interno (1h) o treno notturno (20h).

 

Le aspettative sono per un viaggio zaino in spalla tutto sommato facile in una terra bellissima e una popolazione ospitale.

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