(ITA) In Italia sotto la pioggia

13 Jul 2016

Questo mese presento due video con alcune caratteristiche comuni: entrambi girati in Italia sotto intense piogge. Sara’ per l’effetto del riscaldamento globale ha portato il monsone anche nel Mediterraneo

 

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Il primo video narra l’epico scontro tra l’uomo e l’acqua piovana di tre simpatici personaggi: Lucio, Adriano e Marco hanno percorso l’Italia da Sud a Nord a bordo di un Ape Calessino, la versione gentile del più famoso Ape Cross. Il loro viaggio si snoda su percorsi poco turistici lungo la dorsale appenninica. 

 

 

La loro vera originalità e’ ben espressa nella scelta del punto di partenza e di arrivo del loro viaggio: partiti da un punto imprecisato sulla Circumvesuviana (periferia di Sorrento), concludono il loro viaggio in un altrettanto triste, ma quanto mai originale paese dell’hinterland milanese, Cusano Milanino. Partire da centro di Amalfi e finire in Piazza Duomo sarebbe stato banale. 

 

In mezzo, borghi, colline e quanto di meglio l’Italia ha ad offrire, mentre i tre viaggiatori, nell’inutile tentativo di ripararsi dalla pioggia attraversano le splendide cittadine del Lazio (Castel di Tora), dell’Umbria (Assisi e Perugia), della Toscana (Panzano in Chianti, Colle Val d’Elsa, Volterra e Pontedera) e della Liguria (Santa Margherita Ligure, Portofino). 7 regioni toccate in soli 5 giorni. 

 

Un modo di viaggiare, quello in Ape, che permette un maggior contatto con i locali, incuriositi dal mezzo, ma anche con la natura, in particolare nelle sue manifestazioni più virali come la broncopolmonite. 

 

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Nel secondo video invece siamo nel cuore della Toscana per un weekend familiare. 3 giorni per visitare la zona compresa tra Volterra, San Gimignano, Greve in Chianti e Siena. Purtroppo, nonostante sia fine aprile, il tempo e’ inclemente e caratterizzato da acquazzoni continui

 

Iniziamo da Volterra, una delle principali cittadine etrusche che fiori in epoca comunale prima di essere assoggettata dai Medici. Partiamo da Piazza dei Priori e dalla Cattedrale. Poi cerchiamo (ignorantemente) di visitare la fortezza medicea, salvo scoprire che e’ un carcere di massima sicurezza. La rocca, iniziata nel ‘300, fu espansa da Federico da Montefeltro, capitano di ventura che nel 1472, al soldo di Firenza, espugno la città’ e amplio’ la fortezza per meglio controllare eventuali future rivolte contro il dominio dei Medici.

 

Ci spostiamo a Monteriggioni, un castello costruito da Siena lungo la via Francigena per contenere l’espansione di Firenze. Il borgo e’ delizioso. A Monteriggioni e’ stato anche ambientato un videogioco chiamato Assassin Creed. Monteriggioni era la residenza personale del protagonista: Ezio Auditore.

 

A fatica raggiungiamo San Gimignano sotto la pioggia torrenziale. Soprannominata la Manhattan del medioevo per le sue numerosi torri, San Gimignano ebbe il suo massimo splendore in epoca comunale nel '200. Il declino e la marginalità della città nei secoli successivi permisero la cristallizzazione del suo aspetto medievale che possiamo oggi visitare.

 

Siena e’ il fulcro della regione e dopo aver visto gli altri piccoli borghi, sembra a confronto una città metropolitana. Piazza del Campo e’ probabilmente la piazza più bella d’Italia con la sua forma a conchiglia. Il duomo di Siena e’ uno degli esempi più’ significativi di romano-gotico in Italia con colori, il bianco e nero, che richiamano lo stemma di Siena.

 

L’ultimo giorno smette di piovere e ci permette di visitare Colle Val d’Elsa e il Chianti illuminati dal sole. Impariamo la distinzione tra il Chianti e il Chianti classico, quest’ultimo, prodotto solo nel cuore del Chianti con una percentuale più elevata di Sangiovese (80%) e il divieto di utilizzare uve bianche per il restante 20%. Il Sangiovese è un'uva molto sensibile ai fattori esterni e ha la peculiarità di interpretare le caratteristiche di un suolo e modificare i propri profumi a secondo del terreno in cui nasce.

 

E’ incredibile la concentrazione di borghi, paesaggi e monumenti che si possono trovare in questo angolo d’Italia che in 3 giorni abbiamo potuto solamente assaggiare. A proposito di assaggi, la pioggia ci ha forzato a pranzi forzati. E’ evidente come i toscani sappiano come godersi la vita in cucina con cibi popolari ma deliziosi. Dalle nostre parti diciamo “gente de panza, gente de sostanza”

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